A volte per fare l’archelogo della musica , non e’ necessario andare indietro millenni.
Quando verso la meta’ dell’800 l’Europa era sconquassata dalle rivoluzioni, la musica subiva delle metamorfosi roccambolesche.
Restaurare il “Belcanto” vuol dire mettere mano su un territorio musicale che dal punto di vista dell’esecuzione su strumenti originali, e’ davvero qualcosa di estremo per la sua difficolta’.
Il festival vanta gia’ da alcuni anni un primato: l’esecuzione su strumenti storici originali delle delle opere di Mayr e Donizetti restituendo cosi’ lo stile autentico e inconfondibile di quel colore.
Paola Bonora: Traversiere Primo
